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    La domanda sbagliata. L'intelligenza artificiale e il limite che dobbiamo difendere

    Riferimento: 9788891683144

    Editore: Maggioli editore
    EAN: 9788891683144
    isbook: 1
    Autore: Scaramuzzino Stefano
    In commercio dal: 15 Maggio 2026
    Pagine: 146
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Che cosa può fare l'intelligenza artificiale per noi? Secondo Stefano Scaramuzzino, questa è la prima domanda sbagliata. La vera questione è un'altra: che cosa non siamo disposti a delegare? In questo saggio intenso e originale, l'autore affronta il tema dell'AI non come semplice tecnologia da comprendere o minaccia da temere, ma come specchio del nostro tempo: uno strumento capace di obbligarci a ripensare il senso, la scelta, la responsabilità, l'errore e il limite. Attraverso un percorso che intreccia esperienza professionale nella cybersecurity, riflessione umana, mito, cinema e vita personale, il volume invita a distinguere ciò che funziona da ciò che vive. Perché l'intelligenza artificiale può generare risposte, testi, soluzioni e scenari, ma non può sostituire ciò che rende autenticamente umana l'esperienza: il dubbio, la fragilità, la libertà di scegliere. Il libro nasce dal punto esatto in cui smettiamo di chiederci cosa l'AI possa fare al posto nostro e iniziamo a domandarci cosa dobbiamo continuare a fare noi: pensare, decidere, assumerci responsabilità, restare presenti mentre il mondo cambia. Perché leggere questo libro. Offre una riflessione sull'intelligenza artificiale, lontana sia dagli entusiasmi acritici sia dagli allarmismi ideologici. Aiuta a comprendere il rischio più profondo dell'AI: non la sua potenza, ma la nostra tentazione di delegarle la fatica di scegliere. Mette al centro il concetto di limite, non come ostacolo, ma come spazio necessario in cui la vita diventa reale. Unisce tecnologia, etica, mito e narrazione personale in uno stile coinvolgente e profondamente umano. Affronta temi decisivi come efficienza, coscienza, responsabilità, lavoro, potere, decisione e umanesimo tecnologico. Propone uno sguardo nuovo sull'AI: non una macchina da umanizzare, ma uno strumento da progettare e governare senza rinunciare a ciò che ci rende umani. Un saggio sull'AI, ma soprattutto sull'uomo. La domanda sbagliata non è un manuale tecnico, né un manifesto contro la tecnologia. È un libro che interroga il nostro rapporto con l'intelligenza artificiale a partire da una convinzione forte: il vero rischio non è che l'AI diventi troppo potente, ma che l'uomo si abitui a fare sempre meno proprio nelle cose che contano. Con una scrittura diretta e personale, Scaramuzzino accompagna il lettore in un viaggio tra data center, sicurezza informatica, set cinematografici, miti antichi e domande contemporanee. Il risultato è una riflessione lucida e coinvolgente sul confine tra umano e artificiale, tra risposta e significato, tra efficienza e vita.
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