Inverno 1941. Dopo cinque mesi di avanzata, le armate tedesche sono alle porte di Mosca. L’Operazione Tifone sembra sul punto di travolgere la capitale sovietica, mentre l’Armata rossa, dissanguata da perdite senza precedenti, prepara la risposta che cambierà il corso della guerra. Attraverso quattro contributi, il volume analizza la battaglia di Mosca dai due fronti, accostando le ricostruzioni tedesche e sovietiche, l’analisi mi- litare e la testimonianza diretta. Il generale Alfred Philippi esamina le carenze logistiche, gli errori di comando e i limiti della strategia hitleriana; il colonnello Daniil Proektor ripercorre la condotta sovietica e il prezzo della resistenza. John Erickson inquadra la ripresa dell’Armata rossa nell’intero fronte orientale, valutandone i risultati e il progressivo esaurimento; il maresciallo Georgij K. Žukov, artefice della controffensiva, ne ricostruisce dall’interno la preparazione, lo sviluppo e le occasioni perdute. Tra dicembre 1941 e marzo 1942 i tedeschi vengono respinti dalla capitale e il mito dell’invincibilità della Wehrmacht si infrange. Spinta oltre le proprie risorse, l’offensiva sovietica si arresta prima di annientare le armate nemiche. Da questa vittoria parziale emerge una svolta decisiva: la guerra lampo è fallita e il conflitto sul fronte orientale assume una durata e una violenza impreviste.
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