Simone vive ai margini di una città che ha imparato a non vederlo. Dormire sotto un ponte, rovistare tra gli scarti, essere cacciato dai locali e sopportare il disprezzo degli altri fanno parte delle sue giornate. Eppure, lui continua a sorridere, a inventare canzoni improbabili e a sognare l’amore di Ilaria, la farmacista che considera la sua musa. Poi incontra Donata. Lei non lo evita. Non lo deride. Lo ascolta. E soprattutto gli apre le porte di una mensa dove chi non ha nulla può finalmente sedersi a tavola e mangiare una carne tenera, saporita, diversa da qualsiasi altra. Per Simone, quel luogo diventa presto un rifugio. Quasi una famiglia. Ma perché alcuni commensali scompaiono senza lasciare traccia? Perché i loro oggetti finiscono nelle mani di altri? E chi sono davvero i misteriosi benefattori che continuano a rifornire la mensa? Domande che Simone, con la sua disarmante ingenuità, sembra incapace di porsi. Del resto, Donata glielo ripete da tempo: prima o poi arriverà anche per lui il momento di donare. E Simone non vede l’ora di rendersi utile. (Edizione Deluxe)