Martin Heidegger, nelle sue speculazioni sulla poesia, ha sempre rifiutato una rigida analisi estetica, riconoscendo che la vera poesia, quella che definì "pensante", è quella capace di parlare dell'essere inteso come radice profonda di ciò che appare, compito che la filosofia moderna non sempre cerca di assolvere perché più interessata ad indagare sull'ente. Nella poetica di Vincenzo Cantara è dominante la ricerca dell'essere, ed ogni suo verso è come una lente di ingrandimento con la quale si può intravedere l'essenza intima e sfuggente della realtà, consentendoci di interpretarla, privandola della comune visione "oggettiva". Saul Ferrara
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