Primo romanzo di Irina Odoevceva, esule russa e moglie di Georgij Ivanov, "L'angelo della morte" è il vibrante racconto di una giovane quattordicenne fuggita in Francia dalla rivoluzione sovietica. Con una scrittura capace di ammantare di mistero e rendere solenni momenti di una vita giovane, di una ragazza che diventa donna, la Odoevceva trascina il lettore in un vortice di emozioni. Sulla scia de "L'angelo della morte" di Lermontov, il risveglio sensuale della giovane studentessa diventa il pretesto per raccontare l'ambiente della diaspora Russia Francia. Pubblicato nel 1928, è un'opera travolgente, dalla potente analisi psicologica, in cui adolescenza, amore, nevrosi e turbamenti si tengono per mano in una affascinante danza macabra.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.