Tra legami che stringono come nodi e una memoria che sembra volerla distruggere, L'altra sostanza è un thriller psicologico ossessivo e claustrofobico. Un viaggio sospeso tra realtà e allucinazione, dove sopravvivere significa scavare nel fango di ciò che siamo stati. Anche a costo di scoprire che la verità è la trappola più pericolosa di tutte. «Quando inizi a capirlo? Quando inizi a capire che ti stai perdendo? Non c'è un momento preciso. Non riconosci che qualcosa si sta rompendo. Non vedi che tutto sta crollando. Eppure, inizi a non essere più te stessa. Succede lentamente. Una cosa dimenticata. Una frase che non ricordi di aver detto. Un gesto che non ti appartiene. Allora pensi che sia normale. Che capita a tutti. E lo lasci andare. Ma continua a succedere e ad un certo punto ti fermi. Ti guardi, ma non ti vedi. Pensi, ma non ti ascolti. Non sai dire con certezza dove finisci tu e dove inizia tutto il resto».