Cosa accade la notte quando gli abitanti di una città si ritrovano nelle loro stanze, cercano di prendere sonno, sognano o si rigirano fino all’alba? Dormire in un’amaca nella foresta amazzonica non è lo stesso che dormire in un appartamento nella periferia di Marsiglia, accanto all’autostrada. Il sonno, oltre che biologico, è un fatto sociale, una storia di famiglia, un modo di abitare. Partendo da questa intuizione, Arianna Cecconi intraprende un viaggio etnografico nelle notti marsigliesi, esplorando letti, corpi, abitudini e biografie notturne. In questo saggio i sogni diventano sismografi delle condizioni abitative e socioeconomiche, e poiché il sonno altrui non si può osservare l’etnografia classica lascia il posto a un’immaginazione partecipante. Arricchito di venti illustrazioni dell’artista Tuia Cherici, il libro trasforma uno degli atti più intimi e universali in una straordinaria finestra sul mondo sociale.
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