Pensiero anfibio perché biforcato, "dalla doppia vita": il pensiero dispone di questa forma allegorica, movimento reciproco di rinvio fra il sé e l'altro-da-sé, centripeto e centrifugo, sistole e diastole (come già in Goethe) esso possiede una natura sinestetica, si concede a una pluralità di linguaggi, senza del resto privarsi della sua connotazione peculiare: la disposizione all'ignoto. È pensiero solo ciò che accoglie l'urgenza dell'ignoto e la trasforma in indagine, quindi in espressione. Eppure questa urgenza è quanto di più impercettibile. In tal senso, il pensiero è raro, ma indispensabile. Ci segnala due aspetti: il primo aspetto è il manifestarsi di un'urgenza che concerne l'ignoto; il secondo aspetto, è la natura impercettibile di questa urgenza. Un pensiero biforcato, ossia anfibio, sperimenta questa ambiguità essenziale.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.