Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Grammatica degli angeli. Pico della Mirandola e i magici poteri del linguaggio sublime (La)

    Riferimento: 9788833945644

    Editore: Bollati Boringhieri
    EAN: 9788833945644
    isbook: 1
    Autore: Wilson-Lee Edward
    Collana: Saggi
    In commercio dal: 20 Febbraio 2026
    Pagine: 240 p., Libro in brossura
    Disponibile subito
    28,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disponibile subito

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Esiste una forma di discorso tanto potente da consentire a chi parla di esercitare un vero e proprio controllo su chi ascolta, influenzandone i pensieri e persino la volontà? Giovanni Pico della Mirandola - umanista poliedrico e genio indiscusso del Rinascimento - era convinto di sì. La grammatica degli angeli racconta come Pico dedicò la sua breve ma straordinaria vita alla ricerca di una filosofia capace di risolvere i più grandi interrogativi sull'esistenza umana. Una filosofia che, a suo giudizio, avrebbe potuto fornire all'uomo gli strumenti per oltrepassare i propri limiti mortali e unirsi alle schiere degli angeli. Al centro del suo pensiero stavano le domande che percorrono l'intera storia dell'umanità, dagli antichi greci ed egizi fino ai filosofi arabi ed ebrei medievali. Grazie agli orizzonti culturali sempre più ampi che si aprivano in Europa, Pico attinse a ogni sapere disponibile e si interrogò in profondità su se stesso e sul mondo. Perché proviamo stupore davanti alla bellezza? Per quale motivo i peli sulla nuca possono rizzarsi al suono di ritmi e armonie inebrianti? In che modo possiamo essere condotti a esperienze estatiche attraverso il semplice mezzo di un incantesimo? Nel 1486, a soli ventitré anni, formulò e difese novecento audaci tesi su religione, filosofia e magia, coronandole con un discorso Sulla dignità dell'uomo che viene spesso definito il «manifesto del Rinascimento». Ma le idee che vi erano contenute furono colpite da un divieto senza precedenti da parte della Chiesa. Otto anni dopo, Pico morì in circostanze misteriose. Le implicazioni del suo pensiero erano esplosive nell'Europa del tempo: le Tesi suggerivano che la nozione stessa di individuo potesse essere un'illusione, non meno di quanto lo fossero una Terra piatta o un cosmo geocentrico. La vita tormentata e appassionata di Pico, nel cuore del Rinascimento, fu una sfida aperta ai limiti dell'intelletto umano: la prova di una dignità fondata sul coraggio di pensare l'impensabile e di spingere sempre oltre i confini della conoscenza, alla ricerca di risposte sublimi.
    E-book non acquistabile