Scritto negli ultimi anni della guerra di secessione americana, mentre l'autore si prodigava con straordianaria energia negli ospedali da campo unionisti, "Giorni rappresentativi" - pubblicato nel 1883 - è una testimonianza, reale e insieme ideale, della più profonda crisi spirituale vissuta da Walt Whitman. In queste pagine il poeta statunitense raccoglie appunti e lettere di un decennio, abbracciando l'intero arco della sua singolare e tormentata esperienza umana: dalle riflessioni letterarie e filosofiche al pensiero politico-religioso, dalla descrizione delle atrocità dei campi di battaglia all'assistenza prestata ai sofferenti. Un'autobiografia-mosaico che rappresenta una sorta di intimo compendio dell'intera sua opera.
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