Nel dicembre 2024, il Global Peace Index segnalava 56 conflitti armati in corso nel mondo: il numero più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. In un panorama internazionale sempre più instabile, la geografia si rivela uno strumento essenziale per leggere e affrontare le sfide della contemporaneità, ben oltre la celebre provocazione secondo cui "la géographie, ça sert, d'abord, à faire la guerre". Questo volume raccoglie i contributi presentati in occasione delle Giornate della Geografia 2024, ospitate dall'Università di Trento e dedicate al tema della pace. Tra approcci teorici ed esperienze sul campo, si delinea una riflessione corale che mette in luce la forza dello sguardo geografico - plurale, critico, impegnato - come chiave per comprendere i conflitti, ma soprattutto per immaginare e costruire spazi di convivenza pacifica.
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