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    Genio che scopre e occulta. Galileo nella cultura austro-tedesca fra Otto e Novecento (Il)

    Riferimento: 9788846773371

    Editore: Edizioni ETS
    EAN: 9788846773371
    isbook: 1
    Autore: Bucci Paolo
    Collana: Philosophica
    In commercio dal: 19 Novembre 2025
    Pagine: 140 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    «Genio che scopre e insieme occulta» è la celebre espressione con la quale Husserl riassumeva, nella Crisi delle scienze europee, il significato della propria interpretazione di Galileo. Con Galileo nasce la scienza moderna, che è scienza matematica della natura, ma questa stessa scoperta stabilisce una cesura profonda fra il nuovo sapere scientifico e il mondo della esperienza ordinaria. Quella di Husserl è soltanto una delle molte interpretazioni che hanno caratterizzato la ricezione di Galileo nella cultura austrotedesca fra Otto e Novecento, da Mach a esponenti del neokantismo come Natorp e Cassirer, fino a Hannah Arendt. Il volume ricostruisce alcuni momenti di questa complessa vicenda storico-culturale, ponendo in evidenza non soltanto la ricchezza e la specificità delle differenti proposte interpretative, ma anche le implicazioni riguardanti il rapporto fra la filosofia e le scienze e la funzione della filosofia di fronte alla «crisi della cultura europea». Il confronto con Galileo diventa cruciale per pensatori che, sia pure da punti di vista differenti, avvertono come decisiva la riflessione sulla crisi culturale del proprio tempo e, su questa base, si interrogano sulle origini del razionalismo scientifico contemporaneo.
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