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    Genealogie della cura. Donne, corpi e politica del vivente

    Riferimento: 9788849888720

    Editore: Rubbettino
    EAN: 9788849888720
    isbook: 1
    Autore: Mazzone Stefania
    Collana: Università
    In commercio dal: 25 Febbraio 2026
    Pagine: 300
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Il volume si propone come contributo teorico alla critica dei paradigmi politici moderni fondati sulla sovranità, sull'universalismo astratto e sulla neutralizzazione delle differenze. Attraverso un approccio genealogico, il testo analizza i processi storici e simbolici di produzione del genere e della soggettività, mostrando come il corpo, la differenza sessuale e la relazione siano stati sistematicamente marginalizzati nella costruzione dell'ordine politico. In dialogo con la cultura ebraica, la sua tradizione ermeneutica, la teologia femminista, l'opera mette in questione la separazione moderna tra legge e vita, pensando la differenza sessuale come principio dialogico, spazio di responsabilità condivisa e di trasmissione simbolica. Assumendo la cura come categoria analitica, il volume si distanzia tanto da una concezione essenzialista del femminile quanto da una riduzione della cura a pratica privata o morale. La cura viene tematizzata come dispositivo politico e ontologico, capace di interrogare i regimi di sapere e di potere che governano i corpi, i generi e le forme della vita. In questa prospettiva, il genere emerge come campo di tensione tra assoggettamento e possibilità di soggettivazione, tra normatività e pratiche di resistenza incarnata. In dialogo con il pensiero femminista della differenza, con la teoria critica e con le elaborazioni foucaultiane e arendtiane sul biopotere, il volume ricostruisce genealogie femminili dell'agire politico che eccedono la logica del dominio. Una riflessione teorica che integra differenza sessuale, memoria e responsabilità, e che, nel contesto delle crisi ecologiche e tecnopolitiche del presente, individua nella cura un paradigma teorico per ripensare la giustizia, la convivenza e il mondo comune.
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