Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Fuga dalle urne. Astensionismo e partecipazione elettorale in Italia dal 1861 ad oggi

    Riferimento: 9788899647087

    Editore: Edizioni Epoké
    EAN: 9788899647087
    isbook: 1
    Autore: Fornaro Federico
    In commercio dal: 09 Dicembre 2016
    Formato: Libro in brossura
    Disponibile subito
    14,56 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disponibile subito

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    L'astensionismo è da sempre un tema ai margini del dibattito politico e politologico, almeno in Italia. I dati spesso sono analizzati con l'attenzione che meritano solamente all'indomani dello scrutinio dei voti: un grido di allarme sullo stato di salute della nostra democrazia rappresentativa, che da un po' di tempo a questa parte giunge, puntualmente, dalle urne. Eppure la partecipazione elettorale rappresenta uno dei principali indicatori del corretto funzionamento del rapporto tra cittadini e istituzioni. In questo saggio Fornaro ripercorre, dati alla mano, le diverse tappe della partecipazione elettorale in Italia: dallo stato liberale, al difficile cammino verso il suffragio universale, bruscamente interrotto nel ventennio fascista; dalla Repubblica dei partiti in cui i partiti di massa veicolavano una partecipazione pressoché totale e votare veniva visto come un obbligo civico, ai primi segnali di volatilità elettorale negli anni '80; dalla seconda Repubblica fino alla tempesta perfetta del 2013 in cui si sono saldate tendenze di breve e lungo periodo causando una vera propria fuga dalle urne.
    E-book non acquistabile