Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Fotografia post mortem

    Riferimento: 9788876155574

    Editore: Castelvecchi
    EAN: 9788876155574
    isbook: 1
    Autore: Orlando Mirko
    In commercio dal: 27 Febbraio 2013
    Pagine: 190 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    25,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Prima dell'invenzione della dagherrotipia, nel 1839, l'unico modo per tramandare la propria immagine era il ritratto, ma erano in pochi a poterselo permettere. Con l'avvento della fotografia si diffuse l'usanza della fotografia post mortem, una pratica sviluppatasi in epoca vittoriana e caduta in disuso negli anni Quaranta del Novecento. All'epoca, il tasso di mortalità infantile era assai elevato, e non di rado le fotografie post mortem erano l'unico modo che i genitori avevano per conservare l'immagine dei figli. I soggetti venivano spesso ritratti come ancora in vita: con gli occhi aperti, o così dipinti, o addirittura impegnati in piccole attività quotidiane. Alcuni recenti studi suggeriscono che questa pratica possa ricondursi a più antiche e radicate pratiche di tanatometamorfosi (trattamento delle spoglie). Se così fosse, rappresenterebbero una sorta di mummificazione visiva, dove la sembianza di vita sia resa necessaria per esprimere lo stato di salute dello spirito del defunto. Lo studio di Mirko Orlando giunge a colmare una carenza critica su un tema tabù, su una pratica che, seppure in vesti macabre, nasconde significati che vanno ben al di là della semplice foto ricordo.
    E-book non acquistabile