"Il lavoro della spia non gli pareva così diverso da quello di uno stupratore o di uno stalker. Prendere un bersaglio, osservarne le abitudini, assimilarle come se fossero proprie. Pedinare, guardare, rubare ogni dettaglio. Il lavoro di un agente segreto non è il tenere segreti, ma di rubare quelli degli altri." Roma, 1976. Un uomo timido che si è sempre rifugiato nella sua routine viene coinvolto in una storia molto più grande di lui. Luigi, silenzioso studioso di letteratura russa, avrà a che fare con spie, segreti di stato e una crisi familiare, e quando tutto cambierà attorno a lui, si accorgerà che, forse, il primo che aveva bisogno di cambiare era lui.
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