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    Filmgate. Come Berlusconi ha ucciso il cinema italiano

    Riferimento: 9788869332043

    Editore: Eir
    EAN: 9788869332043
    isbook: 1
    Autore: Paolo Negro, Silvio Sardi
    Collana: Report
    In commercio dal: 23 Febbraio 2011
    Pagine: 334 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    In un paese anestetizzato da mille scandali, in un paese annichilito da squallide storie di prostitute e comprimari, si fa largo la denuncia di Silvio Sardi, raccolta meticolosamente e non senza ironia da Paolo Negro. Produttore cinematografico, costretto a trasferirsi negli Usa per poter continuare a lavorare nel cinema, Sardi svela senza peli sulla lingua il meccanismo di amicizie e connivenze che ha ucciso il nostro cinema. La vittima più illustre dell'industria culturale italiana, un tempo fiore all'occhiello del Made in Italy, costretta a piegarsi alle leggi della televisione. Ma tra i tanti protagonisti c'è un colpevole e si chiama Silvio Berlusconi. Attraverso il monopolio del gruppo Mediaset, Mediatrade, Medusa e Cinema 5 il Cavaliere è riuscito a svilire e mortificare quel cinema che aveva reso grande l'Italia, con i suoi Monicelli, Gassman, Sordi, Manfredi, De Sica, Magnani e tanti altri. Attraverso un botta e risposta senza esclusane di colpi e l'eccezionale pubblicazione dei contratti originali, Sardi dimostra come quegli stessi film da lui proposti al gruppo belusconiano e puntualmente rifiutati, venissero poi acquistati a volte anche a dieci volte il prezzo iniziale. Naturalmente dallo stesso gruppo. Un sistema quantomeno controverso, che ha certamente contribuito a distorcere il mercato cinematografico e che solleva mille interrogativi, anche alla luce dei processi in corso. Prefazione di Marco Travaglio.
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