Traduzione italiana dal carcere di alcune delle favole dei fratelli Grimm, dal volume Karl Grimm-Jakob Grimm, "Fünfzig Kinder-und Hausmärchen," (1812-1822). Una raccolta di ventiquattro favole scelte da Gramsci per migliorare la propria conoscenza della lingua tedesca e un regalo per i nipotini, figli della sorella Teresina. A questi, però, non giunse perché non poté essere spedita dal carcere e vide la luce solo nel 1980 quando fu pubblicata da Vallecchi. Pubblicarli oggi, a quarant'anni dalla prima uscita, ha un significato specifico: nella favola il bene vince sempre sul male, la colpa viene sempre scontata e leggere oggi di questo potrebbe servire se non a far cambiare almeno a far pensare.
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