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    Ex6. Lorenzo Di Lucido, Nicola Melinelli, Gianni Moretti, Andrea Salvatori, Vincenzo Simone, Cristiano Tassinari. Ediz. illustra

    Riferimento: 9788867265381

    Editore: NFC Edizioni
    EAN: 9788867265381
    isbook: 1
    Autore: Lorenzetti C. (cur.)
    Collana: Arte
    In commercio dal: 20 Marzo 2026
    Pagine: 120
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Questa mostra propone un percorso tra media, segni e gesti, invitando lo spettatore a riflettere sul modo in cui l'arte costruisce senso oggi. Non si tratta di opere come oggetti stabili e autosufficienti, ma di campi relazionali aperti, capaci di attivare attenzione, partecipazione e responsabilità. Accanto a pratiche concettuali e relazionali, come quelle di Cristiano Tassinari e Gianni Moretti, la mostra include anche la pittura e la scultura contemporanee. I pittori presenti, pur interpreti di una pittura autoreferenziale e autonoma, mostrano modalità diverse di affrontare lo spazio e la forma. Nicola Melinelli, ad esempio, con le sue diagonali e i piani cromatici, apre idealmente il quadro verso lo spazio circostante, creando un dialogo tra superficie e ambiente, tra immagine e percezione. Andrea Salvatori, scultore che lavora la terracotta, piega forme anche tradizionali alle possibilità frananti della materia, combinando ironia, impegno e partecipazione in un gioco tra stabilità e instabilità. In una parte degli artisti quindi, la forma diventa strumento di riflessione sulla pittura e sulla scultura stessa, sulla loro autonomia, sul loro rapporto con lo spazio e con chi guarda. Le opere concettuali e relazionali, invece, mostrano come l'arte possa assumere una funzione eterodiretta, mettendo in circolazione immagini e pratiche che si costruiscono attraverso il gesto, l'azione e la partecipazione. Nei lavori di Tassinari, le immagini diventano segni mobili, la cui funzione varia in relazione al medium che le ospita. Nei nonumenti di Moretti, il monumento si attiva nel gesto di cura e attenzione della comunità, trasformando il visitatore in parte costitutiva del significato. In questo senso, la mostra esplora la tensione tra autonomia e eteronomia dei mezzi, tra pittura e scultura chiuse nello spazio dell'opera e pratiche relazionali aperte che richiedono attenzione e partecipazione. Più che proporre risposte definitive, le opere invitano a sostare, guardare, agire: ad assumere una posizione e a comprendere che il senso dell'arte si costruisce sempre nella relazione tra chi crea, chi osserva e ciò che è rappresentato.
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