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    Dopo la secolarizzazione. Affermazione e crisi del diritto moderno. Con un'Appendice sulla questione ebraica

    Riferimento: 9788849887259

    Editore: Rubbettino
    EAN: 9788849887259
    isbook: 1
    Autore: Becchi Paolo
    Collana: Università
    In commercio dal: 13 Febbraio 2026
    Pagine: 120
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Il libro ripercorre la vicenda di due testi fondativi della modernità giuridica - Codice e Costituzione - e la loro pretesa di autoaffermarsi nel processo di secolarizzazione. La questione centrale è se tale secolarizzazione abbia agito in modo distruttivo nei confronti della religione o, per dirla con Walter Benjamin, come una «traduzione che non copre l'originale ma lo trasforma». Tema non certo nuovo, ma che l'autore affronta in modo originale, inserendosi nel dibattito che da Schmitt a Blumenberg, fino a Böckenförde e Habermas, discute se la modernità derivi dalle radici teologiche o si definisca piuttosto nel segno dell'etsi deus non daretur. L'analisi mostra come Codice e Costituzione restino segnati da forme sacrali e da una legittimità che non riesce ad autogiustificarsi e dunque ha sempre bisogno di qualcosa che li trascenda. Da qui l'apertura al principio della dignità umana, inteso come universale, presupposto al diritto stesso, possibile inizio di un nuovo ordine autenticamente umano. Il libro si chiude con un'Appendice di grande attualità sul processo di secolarizzazione nell'ambito dell'ebraismo.
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