Palermo, 2012. Durante alcuni scavi effettuati dagli operai dell'acquedotto nei sotterranei del conservatorio V. Bellini, vengono rinvenuti alcuni documenti risalenti alla fine del sedicesimo secolo. La direzione dei beni culturali incarica la giovane e brillante studentessa Silvia Romano, esperta di manoscritti, di esaminarli. La ragazza, aiutata dall'amico Riccardo, ottimo latinista, scopre che si tratta di un vecchio diario, dettato in punto in morte da un notaio al figlio, che contiene rivelazioni sconvolgenti su una delle leggende siciliane più famose e controverse, ovvero il delitto della baronessa di Carini, avvenuto nel 1563, e alle questioni a esso legate. Il manoscritto desta subito l'interesse di alcuni loschi individui, eredi di una antica confraternita che si muove nell'ombra. Tra un efferato delitto su cui indaga la polizia e il legame dei fatti remoti con un altro mistero secolare, quello della setta dei Beati Paoli, i due ragazzi riportano a galla verità tutt'oggi scomode.
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