Di pari passo
    Libro

    Di pari passo

    Data di pubblicazione
    14 ottobre 2019
    Lingua
    Italiano
    Formato
    Brossura
    ISBN
    9788868674151
    12,00 €
    IVA inclusa

    +0,60 € di ricompensa

    Disponibile subito

    Tempi di consegna: Spedizione avviata il giorno lavorativo successivo all'ordine.

    • Nexi
    • Mastercard e Visa
    • Postepay
    • Carta del Docente
    • Carta Cultura Giovani e Carta del Merito
    • Klarna in tre rate

    Addebito solo all'avvio della consegna. Modalità di pagamento

    Quantità

    E-book non acquistabile

    Sinossi

    “Io sono pensiero inchiostro pergamena / ingabbiata in radicato vizio / di trapassare nude mani / crepe pieghe terra carne / in un gelido budello di annodate assenze / e sul braccio piegato a cuscino / macino il mio grumo di terra / al sapore di ruggine e sangue”. È il testo proemiale, introduttivo, di questa raccolta di Lina Luraschi, Di pari passo: un testo in cui emergono, come vere e proprie indi-cazioni di poetica, almeno due passaggi, ossia il primo verso e il penultimo. Certo, già il titolo della silloge, Di pari passo, è di per sé sufficientemente significativo di una vo-lontà di auscultare la vita nei suoi gangli anche più dolorosi, mettendo in scena un progressivo, “meditato”, avanzamento nei territori dell'anima “di pari passo”; ma questi versi evidenziati, il primo cioè e il settimo, svelano la consapevolezza dell'Autrice nei confronti della natura della sua ope-razione (“pensiero, inchiostro, pergamena”) e della stessa consistenza del proprio creaturale ego come “grumo di terra” con cui fare quotidianamente i conti. C'è, infatti, nel primo una sorta di climax emozionale che porta il discorso da una pregnanza in praesentia (il “pensiero”, come coscienza dell'hic et nunc) verso una progressiva descensio, una di-scesa all'indietro (l'“inchiostro”, prima, e l'allusivo supporto della scrittura, la “pergamena”): “una sfida antica”, la chiama così nel secondo testo, come dire una messinscena di sé nel teatro del “tem-po”, che si svolge, come una faticosa battaglia con i propri fantasmi nei notturni ambulacri dell'anima, “sotto pelle”, in “una memoria di carne”, reclamando spazio per il “pensiero” attraverso l'“inchiostro”, la scrittura. Ecco, è in queste dinamiche che si svolge e articola il percorso emozionale e scritturale di Lina, nel “miraggio di una rotta” che sempre si intravede verso la decifrazione dell'“enigma”, il mistero della voce segreta delle pulsioni e dei sogni, dipanando attraverso le parole “il filo del labirinto” che è co-sciente di seguire con calma determinazione ma senza forzature, come si dice nel testo che dà nome alla raccolta, lasciando parlare il corpo, il desiderio di un altrove e di un oltre: incurante di “rèmore”, della “spina del ricordo”, nel “silenzio come unico bene” e con la coscienza dei propri mezzi e delle proprie risorse, in perfetta equidistanza tra disperazione e felicità. Vincenzo Guarracino

    Altri libri in Narrativa contemporanea

    Vedi tutti
    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere