Maggio 1799. Nel borgo di Mosso Santa Maria, nel Biellese, don Pietro, dopo essere stato esiliato da Biella, a seguito dell’assedio di un convento da parte di giacobini, collabora con il parroco don Antonio. Di ritorno dalla messa la perpetua Onorina lo informa che il notaio Gallis è stato ucciso sulla strada. Don Pietro nel raggiungere il luogo del delitto incontra un soldato francese, una vedova e un carbonaio. In canonica si discute del misfatto. Fra gli altri sospetti ci sono un funzionario piemontese dall’accento francese e la moglie dell’avvocato Decanti, presunta adultera. Fra pedinamenti, ricatti, traffici d’armi e spionaggio, la microstoria di un villaggio montano s’intreccia con la grande storia che si muove nella pianura.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.