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    Derrida tra le fenomenologie: 1953-1967. La differenza e il trascendentale

    Riferimento: 9788857552521

    Editore: Mimesis
    EAN: 9788857552521
    isbook: 1
    Autore: De Santis Daniele
    Collana: Filosofie
    In commercio dal: 31 Gennaio 2019
    Pagine: 253 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Nonostante Jacques Derrida sia da molti considerato un classico della filosofia della seconda metà del Novecento, pochi sono stati finora gli sforzi atti a ricostruire, filologicamente oltre che speculativamente, gli sviluppi del suo pensiero negli anni che vanno dal 1953 al 1967. La presente ricerca si prefigge di ripercorrere questo tratto dell'iter intellettuale derridiano prestando particolare attenzione al confronto con la fenomenologia, tanto husserliana quanto heideggeriana: l'obiettivo è mostrare, testualmente e teoreticamente, come Derrida rimanga un pensatore di tipo trascendentale, convinto cioè della sua inaggirabilità per qualsiasi discorso che voglia articolare, in un orizzonte di senso, le differenze e il loro irrefragabile accadere.
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