Gli studi recenti sulla democrazia iniziano spesso da un paradosso: mentre cresce il numero dei paesi democratici nel mondo (da 39 nel 1974 a 90 nel 2008), cala la soddisfazione dei cittadini per le "democrazie realmente esistenti". Per sciogliere questo nodo occorre distinguere diverse concezioni di democrazia. Quella "liberale" presuppone identità già formate fuori dal processo democratico, che deve limitarsi a garantire il loro libero gioco. Anche la concezione "partecipativa" presume interessi collettivi esterni al sistema democratico, ma riconoscendone i conflitti propone il coinvolgimento dei cittadini al di là del momento elettorale. Le diverse varianti della concezione "deliberativa", invece, insistono sul modo in cui le preferenze si formano all'interno delle istituzioni democratiche: la democrazia non coincide con il principio della maggioranza che vince sulla minoranza, ma piuttosto con le possibilità di confrontarsi e cambiare opinione, o comunque riconoscere la fondatezza di quella altrui, nel dibattito pubblico.
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