Da parte di Freud abbiamo ricevuto una interpretazione della nostra cultura che ha cambiato la comprensione che gli uomini hanno di sé stessi e della loro vita. Questa interpretazione è divenuta di dominio pubblico sino al chiacchiericcio. Ai filosofi il compito di determinarne il senso, la legittimità e il perimetro. Una riflessione sul linguaggio può fornire una struttura di accoglienza per l'esegesi freudiana dei nostri sogni, miti e simboli. E questa esegesi, articolandosi in una riflessione archeologica sul soggetto, fa esplodere, di ritorno, la filosofia del soggetto nelle sue espressioni ingenue e intempestive. Si tratta di liberare l'orizzonte di una ricerca: l'apertura di Freud diviene lo strumento di una fuoriuscita dell’“io”, sloggiato dalle illusioni di una coscienza immediata. Con la traduzione e curatela di Francesco Barale, un saggio fondamentale di Ricoeur, che ha permesso di "fare pace" tra psicoanalisi e filosofia, un testo di riferimento per psicoanalisti e filosofi.
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