In questa raccolta di Vittorio Di Ruocco l'opposizione basilare poesia civile/poesia lirica si traduce nel dualismo sinallagmatico della rappresentazione concreta/lessico astratto, sentimento/retorica, registro colloquiale/registro elevato, quest'ultimo caratterizzato dall'adozione di alcuni stilemi di derivazione ermetica (concreto con determinazione astratta, esempio: l'«antro dell'oblio»). Il concetto stesso di "danza", presente nel titolo, conferma questa ipotesi nell'alternanza del battere e del levare dei piedi. (dalla prefazione di Giulio Greco) Il testo è stato pubblicato in seguito alla vittoria del Primo Premio "Sez. A Poesia tema libero" nell'ambito del Concorso I.P.LA.C. "Voci - Città di Roma" edizione 2022.
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