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    Da Ippocrate alle camere a gas. I medici tedeschi e il genocidio

    Riferimento: 9788892854123

    Editore: All'Insegna del Giglio
    EAN: 9788892854123
    isbook: 1
    Autore: Lombardi Paolo
    In commercio dal: 2025
    Pagine: 156
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    La costruzione di un apparato capace, sotto il Terzo Reich, di dominare e opprimere l'intera Europa dalla Manica al Volga non fu l'opera di un solo uomo e neanche di pochi. Richiese la collaborazione e gli sforzi di intere classi sociali tedesche, tra i quali si distinsero i medici, che corsero in massa ad arruolarsi nel partito nazista e nelle SS. Diventati ufficiali biologici dello Stato e responsabili delle sue politiche sanitarie e razziali, che concorsero a elaborare, molti medici tedeschi ebbero un ruolo fondamentale nel progettare e realizzare le strutture che poi misero in atto il genocidio degli Ebrei d'Europa. Provenendo da percorsi personali diversi, che però si conclusero tutti nello stesso modo, questi medici si situarono al centro di una rete di interessi economici e scientifici e persino industriali; di manovre politiche; di gelosie e rivalità accademiche, contribuendo a creare un'economia e una ricerca medica in cui il progresso del sapere era avallato con la morte e il facile sperpero di una risorsa inesauribile: i prigionieri dei campi nazisti, il cui assassinio diventava, in una ideologia di morte, la garanzia del progresso della conoscenza medica.
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