Addentrandoci tra le pagine di questo libro ci si sorprende ad interrogarsi in merito agli intenti dell’Autrice, che procede, con la sua scrittura nitida e descrittiva, ma al tempo stesso introspettiva, in un percorso che si fa viaggio fisico e al tempo stesso spirituale. Dove è condotta Giulia Panetto dalla sua parola poetica? Indubbiamente verso una meta che portava già con sé, nutrita di letture, riflessioni, silenzi. Nulla di quanto ci appare potrebbe manifestarsi se non facesse già parte del nostro stesso immaginario. Questo libro è un omaggio a paesaggi, a luoghi popolati di presenze poetiche, immortala stati d’animo che s’incarnano in un istante epifanico, fiorisce di segni che scandiscono un percorso di ricerca e di riconoscimento.