Attorno alla voce "comunità" - al suo carattere aporetico, teso tra vincolo e singolarità, tra l'identico e l'estraneo o, se si vuole, tra il "puro" e l'"impuro" - ampia parte del pensiero novecentesco ha raccolto e intrecciato tensioni etico-politiche e filosofico-sociali, riflessioni antropologiche e dislocamenti di ordine ontologico. I saggi contenuti nel presente volume ne discutono una pluralità di declinazioni: dalla comunità in Bataille, "della perdita" e "acefala", alla fondazione arendtiana della comunità come evento e ordinamento, dal rapporto di munus e immunitas, "destituente" e "istituente" nella filosofia di Esposito al fondamento comunitario dell'umano messo a punto da Masullo, dalla colonizzazione come "crisi della comunità" in Simone Weil, all'articolazione del nesso comunitario alla luce dell'intersezionalità e del femminismo decoloniale.
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