Cucinare è un’esperienza filosofica? Possiamo costruire un discorso filosofico sulla cucina? Se esiste una parola che piace tanto agli chef, quella parola è “Filosofia”. Gli chef stellati (da Marchesi a Corelli, da Cannavacciuolo a Bottura, per fare alcuni nomi soltanto) la usano per esporre la propria idea di cucina e non mancano di far notare come ogni piatto sia la rappresentazione di una visione del mondo, di concetti. E allora, se tanti chef non esitano a definirsi filosofi, esiste una ragione che impedisce a un filosofo di cucinare per fare filosofia ai fornelli? No. Ai filosofi spetta il compito di fare filosofia cucinando, di cucinare per fare filosofia, di misurarsi direttamente con i fornelli. Perché la cucina è un’esperienza filosofica a tutti gli effetti, permette di giocare con i concetti, costruire e sperimentare visioni del mondo.
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