Bruno Ciari rappresenta indubbiamente una delle figure più significative della storia della scuola italiana contemporanea. La sua figura e la sua proposta pedagogica rappresentano emblematicamente il riformismo scolastico degli anni Settanta, che ha promosso conquiste significative quali la scuola a tempo pieno, il superamento dei voti e delle pagelle, l'integrazione dei bambini diversamente abili, etc. Anche per questo la riflessione ciariana consente di evidenziare il carattere controriformistico della politica gelminiana, ispirata dal senso comune trionfante e da chiare motivazioni restauratrici e conservatrici. Proprio per approfondire questi temi è stato organizzato un importante seminario di studi in occasione del quarantennale della morte del maestro certaldese, i cui contributi sono pubblicati in questo volume. Quest'ultimo si presenta pertanto come una occasione di riflessione sull'ultimo quarantennio della scuola italiana, con la denuncia di autorevoli pedagogisti che sono stati al centro del dibattito sulla scuola e le sorti dell'educazione.
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