"La borsa del Duce" è una storia che trae origine da vicende realmente accadute alla fine della guerra, nei concitati momenti della cattura di Mussolini. Dopo alcune ricerche negli archivi, l’autore è venuto a conoscenza della storia di due partigiani, Luigi Canali, (nome di battaglia Neri), e Giuseppina Tuissi (nome di battaglia Gianna), che parteciparono alla cattura di Mussolini, e che scomparvero misteriosamente poco dopo, forse entrambi vittime di vendette trasversali. Le testimonianze dell’epoca, riferiscono anche che, quando Mussolini fu catturato, aveva con sé una borsa di cuoio, da cui non avrebbe voluto assolutamente separarsi. Anche la borsa scomparve in circostanze misteriose. Nessuno sa di preciso cosa contenesse ma sorsero infinite leggende, inclusa quella più famosa relativa al cosiddetto “Oro di Dongo”. Partendo da queste vicende, Giuseppe Talamonti ha costruito una storia che si svolge agli inizi del 2000, immaginando che si vengano a creare le condizioni per poter finalmente recuperare la borsa e il suo misterioso contenuto...
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