Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento. Giovanni Battista Amici

    Riferimento: 9788864623702

    Editore: Edizioni Artestampa
    EAN: 9788864623702
    isbook: 1
    Autore: Lugli Mario U.
    In commercio dal: 19 Novembre 2015
    Pagine: 224
    Formato: Libro
    Non disponibile
    16,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    La collana delle biografie di astronomi modenesi si arricchisce di un protagonista di fama universale, che nella sua città è stato ed è più famoso che conosciuto, il cui laboratorio di Via dei Servi per qualche lustro fu meta di celebri astronomi, ottici, botanici, Capi di Stato, scienziati ed estimatori provenienti da tutta Europa. Da quelle stanze sono usciti prodigiosi strumenti per esplorare l'universo dalle infime strutture degli esseri viventi fino alle stelle più lontane. Nato nel 1786, Giovanni Battista Amici visse negli anni della Rivoluzione Francese; si laureò in ingegneria in epoca napoleonica (1808); fu professore di matematica nel Liceo Dipartimentale di Modena (1814) sotto il Regno Italico e docente all'Università restaurata dal Governo Estense (1815); Prefetto alla Pubblica Istruzione del Governo provvisorio presieduto da Biagio Nardi (1831); Senatore nel Governo Istituzionale della Toscana concesso da Leopoldo II (1848); cavaliere dell'ordine Toscano di S. Giuseppe e dell'Ordine di Savoia. Morì nel 1863, avendo vissuto in pieno e consapevolmente gli anni esaltanti del nostro Risorgimento. (Dalla presentazione dell'autore)
    E-book non acquistabile