Il secondo volume del numero 29 della rivista “Archeologia Postmedievale” si caratterizza per un’ulteriore messa a fuoco di alcuni assi tematici ormai consolidati della disciplina, quali l’archeologia funeraria, con le relative implicazioni di antropologia fisica, paleopatologia e storia culturale, le bioarcheologie (qui con particolare attenzione all’archeobotanica) ma anche l’analisi delle evidenze postmedievali in contesti abbandonati già noti per le loro stratificazioni di età classica o medievale.Si tratta di contributi che dimostrano il portato informativo di un’archeologia postmedievale immersa profondamente nelle metodologie e nelle bioarcheologie.Fra i tanti casi studio, l’analisi archeobotanica dei resti vegetali dell’importante contesto postmedievale di Campo della Fiera (Orvieto) mette in evidenza la presenza di specie esotiche di nuova introduzione in Europa – tra cui la zucca americana –, interpretate anche come indicatori del ruolo del sito quale crocevia di scambi nelle fasi iniziali dell’età postmedievale.
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