L'"Arcadia", il più aperto spazio d'utopia che sia stato concepito in letteratura, è fortemente legata al contesto storico e culturale della Napoli del Rinascimento, in un momento di profonda crisi politica e civile che si riflette nel rapporto dialettico tra realtà e finzione, tra storia e mito. Non solo geniale reinvenzione della tradizione bucolica, ma documento del classicismo dei moderni, laboratorio di formazione di una lingua letteraria "mezzana" e potenzialmente italiana, non più "napolitana" o toscana, l'opera di Sannazaro è uno dei testi che hanno fondato la letteratura italiana. Introduzione e commento di Carlo Vecce.
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