Il cardinal Ferrari (Lalatta di Palanzano 1850 - Milano 1921), uomo di rinnovata sensibilità sociale e dall'intelligenza vivace, fu pastore e guida instancabile per la Chiesa lombarda di fine Ottocento, capace di raggiungere anche i luoghi più remoti della sua arcidiocesi per ascoltare e prestare aiuto a ogni fedele (arrivando talvolta a raggiungerli sul posto di lavoro), con particolare attenzione ai ceti meno abbienti. In questo saggio, Alberto Torresani restituisce il delicato contesto ecclesiale in cui si mosse l'azione pastorale del cardinal Ferrari, sottolineando in particolar modo le tensioni tra tradizionalisti e modernisti, e il complicato periodo dell'Italia post-unitaria, quando il conflitto tra Chiesa e Stato era al suo apice. In tale scenario il cardinal Ferrari intuì la necessità di un'Università Cattolica, che poi sostenne concretamente, per formare sacerdoti e laici capaci di rispondere alle sfide della contemporaneità.
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