Alfio Russo. Il «Gran Siciliano» alla direzione del «Corriere della Sera» (1961-1968)
    Libro

    Alfio Russo. Il «Gran Siciliano» alla direzione del «Corriere della Sera» (1961-1968)

    Editore
    Carocci
    Collana
    Biblioteca di testi e studi
    Data di pubblicazione
    20 giugno 2026
    Lingua
    Italiano
    Pagine
    104
    Formato
    Brossura
    ISBN
    9788829037520
    13,00 €
    IVA inclusa

    +0,65 € di ricompensa

    Disponibile subito

    Tempi di consegna: Spedizione avviata il giorno lavorativo successivo all'ordine.

    • Nexi
    • Mastercard e Visa
    • Postepay
    • Carta del Docente
    • Carta Cultura Giovani e Carta del Merito
    • Klarna in tre rate

    Addebito solo all'avvio della consegna. Modalità di pagamento

    Quantità

    E-book non acquistabile

    Sinossi

    Nato in Sicilia e formatosi lontano dalle élite lombarde, Alfio Russo guidò il quotidiano simbolo della grande borghesia settentrionale dal 1961 al 1968. Liberale convinto e refrattario alle pressioni dei partiti, ai sofismi dei salotti e alle lusinghe degli industriali, trasformò il “Corriere della Sera” in un laboratorio di giornalismo moderno mantenendo una linea editoriale fieramente autonoma. Sulle colonne del suo giornale scrivevano Montale, Buzzati, Cecchi, Gadda, Moravia, Palazzeschi; chiamò Montanelli a realizzare una delle prime inchieste a puntate su un quotidiano; introdusse per la prima volta sezioni dedicate ai giovani, alle donne e all'economia; assunse la prima redattrice della storia di via Solferino e affidò ruoli di responsabilità a redattori i cui nomi appartengono oggi alla storia del giornalismo. Gli anni della sua direzione furono segnati da turbolenze politiche e profondi mutamenti sociali, che Russo raccontò avvalendosi delle firme migliori. Nel 1968 fu rimosso da una congiura di palazzo, ma la sua eredità rimase intatta: aveva rinnovato linguaggi, impaginazione e approccio alla notizia, lasciando un segno duraturo nella stampa italiana. Attraverso documenti d'archivio e testimonianze dirette, il volume ne traccia un ritratto seguendo i momenti cruciali della sua carriera – dagli esordi come inviato della “Stampa” sui fronti di guerra alla fondazione della “Sicilia”, fino alla direzione della “Nazione” e all'approdo al “Corriere” – restituendoci la figura di un uomo che seppe innovare senza clamore, che fece dell'autonomia del giornalismo e della promozione del talento la più grande scommessa sul futuro.

    Altri libri di Alfio Bonaccorso

    Altri libri della collana «Biblioteca di testi e studi»

    Vedi tutti
    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere