Nel 1904 Eduardo Scarpetta porta in scena una parodia de La figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio. Ne nasce una clamorosa causa per plagio, che mette a confronto la libertà artistica e il diritto d’autore. Il volume, curato dall’avv. Carlo Eligio Mezzetti, raccoglie gli atti giudiziari originali, la sentenza del 1908, documenti inediti, testi teatrali e materiali d’archivio, offrendo un racconto appassionante e rigoroso. Ne emerge il profilo di Scarpetta, artista geniale e antesignano della parodia moderna, ma anche figura chiave nel dibattito giuridico-culturale sulla tutela dell’opera e sul diritto alla riscrittura. Una vicenda emblematica, tra teatro e giustizia, ancora attuale.
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