«Credo che nessuno nella nostra comunità o in qualsiasi altra comunità letteraria possa, anche lontanamente, giustificare l'invasione armata dell'Ucraina. E, sicuramente, nessuno ne dedurrà indulgenza o redenzione da alcuni seminari riguardanti autori russi. Ma censurare Dostoevskij non ci rende più civili, anzi. E quale sarebbe il prossimo passo? Evitare qualsiasi iniziativa pubblica sulla letteratura russa?. Quando ho indetto il concorso dedicato a questo autore immenso - afferma Aletti - sapevo di andare incontro a inutili polemiche strumentali. Tuttavia mai avrei voluto leggere una sorta di tentata censura preventiva. Sono tempi preoccupanti per il pensiero divergente, di cui siamo portatori da sempre. Ciò che dobbiamo condannare è la guerra non la cultura russa, che come ogni cultura ha molto da comunicare e da condividere».Tratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti. «Facendo riferimento a questo colosso della letteratura, ogni letterato che compare nella presente antologia, in base alle proprie peculiarità, ai propri interessi e al proprio stile, ha trasmesso emozioni, passioni, meditazioni su tematiche inerenti alla nostra vita quotidiana, come l'indifferenza, la solitudine, la mancanza di rapporti umani e sociali, l'ingiustizia, la guerra, l'odio, la violenza, l'amore, la pace, l'attaccamento a madre natura e alle radici familiari.» Tratto dalla prefazione di Hafez Haidar.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.