Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Zucaviento. L'avaro, l'usuraio, lo scroccone e il prodigo in una selezione di espressioni napoletane

    Riferimento: 9791281678736

    Editore: La valle del tempo
    EAN: 9791281678736
    isbook: 1
    Autore: Galassi Luciano
    In commercio dal: 10 Ottobre 2024
    Pagine: 216 p., Libro in brossura
    Disp. in 1/2 gg lavorativi
    16,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disp. in 1/2 gg lavorativi

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Nei filoni espressivi che sostanziano il ricchissimo giacimento linguistico dell'idioma napoletano questa volta Luciano Galassi rivolge la sua curiosità al peccato capitale dell'avarizia mettendo in luce anche su questo tema espressioni e lemmi sempre vividi, fantasiosi, figurativi, che egli espone e spiega con la consueta completezza e lucidità. Attraverso i regimi linguistici partenopei l'avarizia viene scandagliata nelle sue diverse articolazioni e declinazioni: aridità d'animo, egoismo, avidità, usura, misantropia, meschinità, scrocconeria, parassitismo, insensibilità, grettezza, asocialità. Il campionario umano che ne risulta è di estremo interesse anche grazie alle opere di grandi autori cui Galassi ha attinto per arricchire il suo mosaico lessicale ed espressivo sul tema specifico. Incontreremo così complesse figure di usurai (con richiami a Matilde Serao, Salvatore Di Giacomo, Francesco Mastriani e Raffaele Viviani); sordidi gestori di Banchi dei Pegni, veri iugulatori di tanta misera gente, diseredata dalla storia e dalla società; personaggi di spilorci tratti da opere buffe del Settecento napoletano il cui frasario risulterà icastico e intrigante (un giacimento inesplorato che l'autore propone qui con una certa ampiezza); scrocconi, sbafatori e parassiti, che sono pur sempre individui che nulla dànno e vogliono solo prendere.
    E-book non acquistabile