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    Tracce fasciste. L'eredità materiale del Ventennio

    Riferimento: 9788858160381

    Editore: Laterza
    EAN: 9788858160381
    isbook: 1
    Autore: Ertola Emanuele
    Collana: Storia e società
    In commercio dal: 03 Aprile 2026
    Pagine: 240
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l'Italia contemporanea convive ogni giorno, spesso senza accorgersene, con l'eredità materiale lasciata dal fascismo. Questo libro ricostruisce i modi in cui il nostro Paese ha affrontato - tra rimozione, oblio e valorizzazione - i segni ingombranti del Ventennio. Dal 1943 in avanti la rottura con il passato ha convissuto con la continuità, il vastissimo e ubiquo lascito fascista è stato ora percepito come una vergogna da nascondere, ora come testimonianza storica o persino come patrimonio culturale da esibire. Così, si sono alternate ondate di iconoclastia, tentativi di cancellazione simbolica, ma anche scelte di conservazione o recupero. All'inizio le reazioni furono guidate dall'urgenza di marcare la distanza dal regime, ma negli anni del boom economico questa esigenza ha convissuto con l'eredità fascista, non ponendo particolare attenzione al suo significato simbolico. Negli ultimi decenni il dibattito si è riacceso: dalla riscoperta, a partire dagli anni Ottanta, di un patrimonio artistico e architettonico che è stato restaurato e messo in mostra, fino ai dibattiti sulla 'eredità difficile' dei totalitarismi e alle polemiche sulla presunta cancel culture. Così, monumenti, edifici, opere d'arte, e persino nomi delle strade, sono diventati terreno di battaglia per la memoria collettiva, rivelando le difficoltà dell'Italia repubblicana a fare i conti con la propria storia.
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