Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Tolgo la mia biblioteca dalle casse. E altri scritti su bibliofilia e collezionismo

    Riferimento: 9788891815149

    Editore: Electa
    EAN: 9788891815149
    isbook: 1
    Autore: Benjamin Walter
    In commercio dal: 23 Maggio 2017
    Pagine: 62 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    9,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Tolgo la mia biblioteca dalle casse fu scritto da Walter Benjamin nell'estate del 1931 a Berlino, e pubblicato a luglio su Die literarische Welt. Collezionare libri era stata la sua grande passione, fin da giovanissimo; negli anni Trenta iniziò a collezionare citazioni, che trascriveva, con una grafia minutissima, in piccoli taccuini neri che portava sempre con sé nelle sue peregrinazioni. «Le citazioni, nel mio lavoro, sono come briganti ai bordi della strada, che balzano fuori armati e strappano l'assenso all'ozioso viandante». Sul collezionismo Benjamin torna nei Passages: «il collezionista è il vero inquilino dell'intérieur, che è il rifugio stesso dell'arte». Per Benjamin gli oggetti d'affezione, così cari ai surrealisti, all'interno di una collezione perdono la loro utilità, il loro valore di merce e entrano in un caos onirico, che è il tempo del ricordo ma anche quello della rinascita. Rivelando, per dirla alla Breton, «quei nessi sottili, fuggevoli, inquietanti allo stato attuale delle conoscenze, ma che illuminano a volte di vividi bagliori i passi più incerti dell'uomo».
    E-book non acquistabile