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    Teatro di Mussolini. Fascismo, arte, politica (Il)

    Riferimento: 9788811008774

    Editore: Garzanti
    EAN: 9788811008774
    isbook: 1
    Autore: Gaborik Patricia
    Collana: Saggi
    In commercio dal: 24 Aprile 2026
    Pagine: 480
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Durante il ventennio il palcoscenico fu molto più che un semplice luogo di rappresentazione: divenne un laboratorio per plasmare gli italiani. Benito Mussolini trasformò il teatro in uno strumento di formazione politica e culturale, intervenendo a seconda dei casi in veste di critico, impresario, drammaturgo e censore. Attraverso un'imponente ricerca d'archivio e un'analisi approfondita di fonti dei tipi più diversi, Patricia Gaborik ricostruisce i rapporti del regime con alcune figure centrali dell'epoca, tra cui Luigi Pirandello, Gabriele D'Annunzio, George Bernard Shaw, Anton Giulio Bragaglia, Gian Francesco Malipiero e Silvio d'Amico, e mostra come le iniziative culturali promosse da Mussolini - dai Carri di Tespi al Sabato Teatrale, fino alla Regia Accademia d'Arte Drammatica - abbiano puntato a raggiungere pubblici nuovi con il preciso intento di mettere in moto una vera rivoluzione antropologica. Descrivendo le strategie di controllo e le tensioni tra il potere politico e il mondo dell'arte, Il teatro di Mussolini restituisce un quadro inedito della cultura fascista, dove lo spettacolo è stato al tempo stesso mezzo di sperimentazione, di propaganda, di educazione collettiva e, talvolta, di resistenza. Tutte questioni che, a ben vedere, ancora oggi ci riguardano da vicino.
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