Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Storia dell'Abruzzo nel secondo dopoguerra (1945-1955)

    Riferimento: 9791281176461

    Editore: Menabò
    EAN: 9791281176461
    isbook: 1
    Autore: Canosa Romano
    In commercio dal: 18 Novembre 2024
    Pagine: 268
    Formato: Libro rilegato
    Disp. in 1/2 gg lavorativi
    15,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disp. in 1/2 gg lavorativi

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    L'Abruzzo alla fine della guerra presentava un vastissimo panorama di distruzione sia nelle città che nelle campagne: i combattimenti tra le truppe alleate e quelle tedesche, i bombardamenti, le mine distribuite a piene mani nei terreni avevano reso irriconoscibili le prime e assai spesso inutilizzabili le seconde. Terminata la guerra con la ritirata delle truppe tedesche da tutta la regione nel giugno 1944, cominciò subito il lavoro di ricostruzione destinato a durare diversi anni. Questo fu accompagnato da dure lotte dirette a rimuovere gli aspetti meno accettabili delle condizioni di vita dei ceti più sfavoriti. E poiché la regione si presentava sostanzialmente ancora come un mondo prevalentemente contadino, fu inevitabile che le maggiori agitazioni sociali del dopoguerra si svolgessero all'interno di questo mondo e vi raggiungessero a volte livelli molto alti di conflittualità. Esse durarono sino ai primi anni Cinquanta, dopodiché persero di intensità sia perché alcune delle richieste erano state nel frattempo accolte, sia perché la disoccupazione che aveva imperversato negli anni precedenti era andata diminuendo, anche a seguito di una ripresa dell'emigrazione verso l'estero. A queste ed ad altre vicende abruzzesi del decennio quali i famosi scioperi alla rovescia, le scelte elettorali, i conflitti interprovinciali, le speranze di industrializzazione, sono dedicate le pagine di questo libro.
    E-book non acquistabile