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    Stare al mondo. Ecologie dell'abitare e del convivere

    Riferimento: 9791221222616

    Editore: De Agostini
    EAN: 9791221222616
    isbook: 1
    Autore: Alessi Chiara, Borgna Irene, Del Soldà Pietro, Evangelista Emanuela, Gainsforth
    Collana: Utet saggistica
    In commercio dal: 05 Marzo 2026
    Pagine: 128 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a umano e ambiente, come se fossero due entità separate. Eppure la crisi ecologica è anche una crisi degli spazi di scambio sociale e culturale, spazi su cui la specie Homo sapiens fonda la sua esistenza. La logica del mercato separa, isola, ritaglia - si fonda, insomma, sulla rottura delle relazioni tra interno ed esterno, tra privato e collettivo, che sono invece proprio quelle che mantengono in vita i luoghi che abitiamo. Pare che ormai, da un momento all'altro, ovunque si vada si rischi di incontrare un tornello e un biglietto d'ingresso. Per interrompere questo circolo vizioso, si potrebbe intanto tornare a essere curiosi e domandarci non solo chi siamo noi e quale paesaggio scegliere per il selfie che meglio ci rappresenta, ma sfondare le pareti (e gli schermi) che ci siamo costruiti per quieto vivere. Sostare e metterci in ascolto di ogni forma di abitato, che si tratti delle nostre case e delle città, delle terre alte, delle foreste amazzoniche, ancora oggi popolate da oltre quattrocento etnie indigene, degli habitat di qualunque forma di vita con cui condividiamo l'esistenza sul pianeta. Tra filosofia e storia del design, con tappe obbligate nell'antropologia e nell'urbanistica, i saggi di questo libro ci invitano a interrogare ciascuno di questi spazi, più o meno addomesticati e addomesticabili, per riflettere in modo meno astratto sui temi di sostenibilità, rispetto dell'ambiente e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. Un punto di partenza per pensare a «un noi sempre più grande», realizzando il desiderio di Charles Darwin, e immaginare un futuro in cui forse avremo imparato come Stare al mondo.
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