Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Splendore e scomparsa del regno di Biarmia

    Riferimento: 9788899959371

    Editore: Vocifuoriscena
    EAN: 9788899959371
    isbook: 1
    Autore: Haavio Martti, Ganassini M. (cur.), Giansanti D. (cur.)
    Collana: Bifröst finnica
    In commercio dal: 11 Dicembre 2015
    Pagine: 438 p., Libro in brossura
    Disponibile subito
    30,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disponibile subito

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Sulle spedizioni vichinghe in Occidente sappiamo molto, ma è meno noto quanto le rotte verso le terre più arcane del Settentrione abbiano catturato l'interesse dei viaggiatori medievali. Nell'890 l'avventuriero norvegese Óttar giunse al Mar Bianco, dove aveva visto coste prospere e terre coltivate, ed era entrato in contatto con i Beormas, popolo «tanto ostile quanto civile» che parlava una lingua affine a quella dei lapponi. Il tema della Biarmia, terra periferica e impenetrabile, eppure regno dalle ricchezze immaginifiche, mondo popolato da giganti e creature infere, ha attraversato tutto il medioevo, affascinando storici come Adamo di Brema e Sassone Grammatico, ma lasciando tuttavia irrisolte alcune questioni: a quale ceppo appartenevano i suoi abitanti e quale lingua parlavano? La Biarmia storica era la Pohjola dai mille tesori dei cicli epici baltofinnici, reso celebre dal Kalevala? L'autore tenta di rispondere a queste e ad altre domande attraverso una rigorosa analisi critica delle fonti, proponendo alcune importanti riflessioni sull'archeologia biarmiana come paradigma della mutua influenza tra storia e mito.
    E-book non acquistabile