Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Romagna village. Ancora storie da caBARet

    Riferimento: 9788895432199

    Editore: Discanti
    EAN: 9788895432199
    isbook: 1
    Autore: Giovanni Nadiani
    Collana: Collezione romagnola
    In commercio dal: 01 Gennaio 2015
    Formato: Prodotto in più parti di diverso formato
    Non disponibile
    17,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Tornano, con Romagna Village, le storie da caBARet di Giovanni Nadiani. Scenette della Romagna-Italia contemporanea nelle quali agiscono personaggi (ma sarebbe meglio dire persone, perché inevitabilmente ci immedesimiamo) più che mai attuali. Si parla di beauty farm, della fatica di fare i genitori, di lavoro precario, di venditori abusivi. I protagonisti sono politicastri di provincia, assicuratori truffaldini, pendolari, coniugi alle prese con la vita di coppia. Sono storie raccontate attraverso monologhi, dialoghi, versi (anche rap) in un dialetto macchiato di italiano e inglese: la lingua della franchezza, con traduzione a fronte. Lingua moribonda? Forse no, se è vero che tra le storie di Romagna Village ce n'è una in cui il romagnolo di turno, spavaldo quanto basta a rappresentare la razza, riesce a sognare una conversazione con Dio (nientemeno). E quel Dio, immaginate un po', parla romagnolo. Perché, come dice nonno Zvanî in un'altra di queste storie, se me a dges sti cvel ch'a cvè in itagliân, u m'parreb d'cuntêt dal patach e invézi agli è dal varitê! (se dicessi queste cose in italiano, mi sembrerebbe di raccontare delle frottole e invece sono delle verità!).
    E-book non acquistabile