Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Rimango a Messina non andate via. Letterio D'Arrigo Ramondini arcivescovo e archimandrita di Messina (Itala 15/11/1849-Messina 1

    Riferimento: 9788878204638

    Editore: EDAS
    EAN: 9788878204638
    isbook: 1
    Autore: Carmelo Miceli
    Collana: Messina e la sua storia
    In commercio dal: 2016
    Formato: Libro rilegato
    Non disponibile
    15,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    La struggente storia dell' Arcivescovo di Messina Mons. Letterio D'Arrigo nato nel 1849 a Itala in provincia di Messina. La sua vita a cavallo il XIX e il XX sec. sarà travolta del sisma del 28 dicembre 1908 che renderà Messina una desolata necropoli. Lui si salva nel palazzo episcopio che crollato in parte seppellirà quasi tutti i seminaristi. Messina prima del terremoto viveva un florido sviluppo e nel contempo la massoneria e i gruppi anticlericali seminavano idee contro la chiesa locale. Mons. Letterio D'Arrigo, nel momento in cui fu elevato alla dignità di Arcivescovo e Archimandrita di Messina, non fu subito accolto dalle classi aristocratiche della città. Tale rifiuto seminò diverse calunnie nei suoi confronti che non cessarono nemmeno durante il tremendo terremoto accusandolo di aver lasciato la città. Vivo in mezzo ai morti nell'alba del 28 dicembre del 1908 diviene il salvatore dei superstiti e di ciò che era rimasto della città. Le cronache del tempo lo osannarono come l'angelo del terremoto che seppe dare consolazione ai suoi concittadini difendendone tutti i diritti.
    E-book non acquistabile