Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Responsabilità penale dei pubblici ufficiali tra insindacabilità legislativa, imparzialità giudiziaria e discrezionalità amminis

    Riferimento: 9791254773505

    Editore: Bologna University Press
    EAN: 9791254773505
    isbook: 1
    Autore: Gustapane Antonello
    In commercio dal: 10 Dicembre 2023
    Pagine: 480 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    35,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    È dai tempi delle grandi inchieste di Tangentopoli che periodicamente in Italia si propongono, nonostante il variare delle maggioranze politiche, accese polemiche di politici e pubblici amministratori nei confronti di Pubblici ministeri e Giudici, accusati di travalicare i limiti delle loro funzioni, arrivando ad invadere gli spazi di libertà dell'agire politico o quelli di discrezionalità dell'agire amministrativo. Nell'opera l'Autore cerca di ricostruire il non facile contemperamento tra insindacabilità delle funzioni legislative, discrezionalità delle funzioni amministrative ed esercizio imparziale della tutela della legalità penale da parte dell'autorità giudiziaria ordinaria, mettendo in evidenza i difetti e le incongruenze che presenta l'attuale assetto ordinamentale dei reati degli agenti pubblici in conseguenza della scelta del legislatore ordinario di perpetrare, in piena epoca repubblicana, quella visione unitaria dei pubblici poteri, che era tipica del Codice penale Rocco per l'ideologia fascista che lo ispirava, ma che non si armonizza più con il pluralismo istituzionale che anima la Costituzione italiana, che richiederebbe fattispecie penali meglio modellate sulle peculiarità di ciascun pubblico potere e quindi dei suoi agenti. Da qui tutta quella serie di conflitti di attribuzione tra le Camere e i Giudici, di ondeggiamenti degli orientamenti giurisprudenziali, di contrasti tra dottrina e giurisprudenza, di ripetute riscritture della fattispecie residuale dell'abuso d'ufficio, che l'Autore rappresenta in modo completo, fornendo al Lettore un utile strumento per la comprensione del delicato tema della responsabilità penale degli agenti pubblici.
    E-book non acquistabile